


Ma prima di tutto: “Cos’è l’INTENTO?”
intènto1 agg. [dal lat. intentus, part. pass. di intendĕre «tendere, dirigere, rivolgere»]. – 1. Raccolto e teso verso un oggetto particolare; riferito ai sensi o alle facoltà intellettuali e psichiche. – 2. letter. Teso, addensato.
[Dizionario Treccani]
intènto2 s. m. [dal lat. tardo intentus –us, der. di intendĕre: v. la voce prec.]. – 1. Il fine che ci si propone di raggiungere e a cui tende l’azione e il desiderio (non differisce in genere da intenzione, proposito, ma indica volontà più determinata e più diretta allo scopo). – 2. ant. Attenzione, applicazione della mente o dell’animo a qualche oggetto.
Creando un bel mix tra le due definizioni, si può dire che l’Intento è una sfaccettatura della nostra Volontà. È la volontà incanalata e trasformata in “intenzione di…“. L’intento è quella congiunzione tra la volontà iniziale e l’azione che lo porta a compimento.

Tessendo il nostro Mandala di Lana (Ojos de Dios) utilizzando vari fili colorati, proietteremo all’interno di esso il nostro intento, ci focalizzeremo.
Ogni colore usato ha un significato ben preciso, che da degli indizi sul percorso che il nostro inconscio ha deciso di intraprendere per portare l’intento alla sua riuscita.
Ma importanti sono anche i legnetti usati, la grandezza a cui vogliamo arrivare, il modo in cui sto tessendo.
Tutto ciò che facciamo per il nostro intento sono segnali che ci manda il nostro inconscio per la sua buona riuscita.
Perché in Autunno?
L’ Autunno è il tempo della semina.
Attraverso questa antica tradizione, semineremo il nostro intento.

La tessitura dell’intento è un incontro per celebrare il momento dell’anno più propizio, per focalizzare la nostra attenzione sui progetti che vogliamo realizzare.
